Che cosa hanno in comune un killer che trascorre le sue ore a spiare i possibili bersagli dal mirino di un fucile di precisione, un “pappone di merda riciclatosi come promotore e agente” dal promettente nome di Rocambol Oropeza, una squinternata orchestra di ritmi sudamericani che si fa chiamare “El Ritmo de Oriente”, le “Due sigarette” di una celebre lirica di Cesare Pavese, un attore fallito che accetta di sostituirsi a un chitarrista drogato in crisi artistica e un mercenario del Congo riciclatosi nel mercato degli ormoni per l’allevamento di vacche?
Noela Duarte, la fotografa sudamericana che come il treno dei fratelli Lumiere investe -letteralmente- il lettore dalla copertina di questo strepitoso volume polifonico delle Edizioni Voland. Uno dei volumi più interessanti uscito in questa primavera del 2010, si presenta come un’opera scritta a tre mani ma nella forma del romanzo compiuto; come nella trilogia diKieślowski, in ognuno dei sei capitoli-episodi compare una traccia un segno che fatalmente riporta alla felina protagonista, che è sempre in procinto di perdersi ma dietro alla quale -of course- si perdono invece una miriade di uomini soggiogati dal suo fondoschiena (sic!).
Perfetto come manuale di perfidia femminile, c’è una donna che tenta di uccidere una sua rivale in amore con “una pugnalata di parole”, è anche un intricato labirinto di volti, fotografie con una delle protagoniste che vaga per una Roma degli anni moraviani che non lascia nulla al caso. Altro non diro’, per non rovinare nulla ad un testo che, oltre all’effetto rashomon, ha tutta la forza della scrittura nata sotto la stella dell’amore “rivoluzionario”.
“Prime notizie su Noela Duarte” di Jose’ Ovejero, Jose’ Manuel Fajardo e Antonio Farabia – Voland
Editori che volessero sottoporre i loro volumi (romanzi, solo romanzi please) per eventuale recensione, sono pregati di contattarmi via email luzivaleria@gmail.com