Se il computer si impalla? Instinto omicida verso lo schermo.
E se la connessione non funziona? Attacco di panico puro.
Come ogni sera anche oggi, mi sono seduta di fronte al mio portatile per scrivere una mia riflessione giocosa sulla dipendenza generalizzata dalla tecnologia ed in particolare sulla mia crisi d’astinenza di sabato.
La mia fiducia in internet è talmente smisurata che normalmente scrivo di getto direttamente sul mio sito (www.valerialuzi.it per chi non lo avesse ancora visto) e quindi, anche stasera mi sono divertita a descrivere in modo rocambolesco la disavventura che mi è capitata sabato, quando il mio computer non voleva più connettersi ad internet, tanto che volevo gettarlo dal quarto piano di casa mia.
Ma la fiera della sfiga virtuale che mi perseguita non era ancora finita.
Finisco di scrivere il post ed istintivamente clicco sul tasto “Pubblica” come sempre. E là avviene il patatrac.
Non solo il mio post non viene pubblicato, ma di lui si perdono le tracce nelle stanze segrete del web.
Panico, manco a dirlo! Ed improperi in varie lingue, sia verso internet e chi ha inventato i computer ma anche verso la sottoscritta che non si è nemmeno premurata di salvare il proprio lavoro in un luogo più sicuro, tipo il desktop.
Provo e riprovo a cliccare sul tasto con la freccetta verso sinistra per andare indietro ma è andato, perso per sempre.
Poi il fatalismo si impossa di me e mi dico: “Evidentemente doveva andare così. Vedrai che adesso scriverai un post ancora più bello!” Cazzate. Io rivoglio il mio post!.
Tra il disperato e l’angosciato contatto il mio mito Roberto Luzi, conosciuto proprio tramite Facebook e che io chiamo con affetto cuginetto, ma nessuna parentela è stata ancora accertata.
Il malcapitato, essendo informatico, è condannato a calmare i miei attacci di panico quando internet o il computer non funziona o io non riesco a farlo funzionare.
Gli spiego l’accaduto e mi aspetto di sentirmi dire che è colpa mia perchè non ho acquistato qualche programmino aggiuntivo per il sito ed, invece, sapete che mi dice il caro Roberto tramite chat di WhatsApp?
“Non ti preoccupare, c’è tutto il web che va male da ieri a livello nazionale, non dipende dal tuo sito, hai capito?”
Santo cielo! Ma come è possibile?
Ed io come faccio a dormire stanotte sapendo che in Italia tutto il web va male?!?!?
Vabbè, almeno sono riuscita a buttare giù un altro post per stasera, utilizzando il vecchio caro Facebook che essendo americano non è influenzato da questo brutto andamento italiano.
Ora devo solo impasticcarmi per cercare di cadere in un sonno profondo e sognare un mondo perfetto dove il computer non si impalla mai, dove la connessione è sempre attiva e gratuita e dove il web non si ammala mai !!!