COSA SCRIVO A FARE SE LEGGONO SOLO 4 ITALIANI SU 10?

Dopo lo sconforto iniziale per i dati forniti dall’AIE, Associazione Italiana Editori, che vede l’Italia solo al diciannovesimo posto nella classifica europea per la lettura dei libri, mi soffermo a riflettere cercando le possibili cause di un fenomeno, a mio avviso, cosi’ grave

Di sicuro in Italia si scrive piu’ di quanto si legge e la sottoscritta, in qualita’ di scrittrice e gionalista, contribuisce involontariamente alla sovrapproduzione di parole scritte che nessuno – o quasi – leggera’.

Faccio l’esame di coscienza e mi rendo conto che io non scrivo per essere letta.

O meglio, quando scrivo cerco sempre di rendere il mio lavoro il piu’ fruibile possibile da tutti, ma scrivere per me e’ un atto spontaneo e – quasi – necessario piu’ del cibo o dell’aria, quindi, anche se nessuno mi leggesse, io scriverei, comunque, per vivere.

Braccia rubate all’agricoltura? E’ molto probabile.

Ma tornando indietro nel tempo rileggerei ogni singolo libro e comincerei a scrivere molto prima.

Infatti, il messaggio che gli scrittori vogliono trasmettere tra le righe dei loro libri ai lettori e’ che leggere non dovrebbe essere un qualcosa di superfluo come guardare la TV o trascorrere ore ed ore davanti al computer, bensi’ un qualcosa di necessario alla sopravvivenza.

Perche’ e’ vero che il corpo umano puo’ sopravvivere anche nutrendosi solo di schifezze, ma poi – alla fine – come si riduce? E lo stesso vale per la mente, deve essere nutrita e alimentata sin da piccola sia da letture sane e istruttive che da quelle divertenti e ludiche.

La mente di un giovane deve imparare ad aver fame di libri, perche’ se io adesso, a 28 anni, quando passo davanti ad una libreria sento la stessa acquolina in bocca che un drogato di dolci prova passando di fronte ad una pasticceria, e’ evidente che la mia inclinazione genetica verso la lettura e’ stata coltivata, spronata ed forzata durante tutta la mia vita.

Quando i professori a scuola mi obbligavano a leggere alcuni libri, non ero per niente felice di leggerli. Li compravo controvoglia e li leggevo con rabbia, solo per dovere. Ricordo anche di aver piu’ volte stracciato la copertina di alcuni di essi. A 14 anni odiavo essere costretta a leggere, invece ora, ringrazio con tutto il cuore chi mi ha spinto a farlo, perche’ nei momenti difficili, che capitano a tutti, sono proprio le storie che ho letto nei libri ad aiutarmi ad andare avanti.

Quando ne ho abbastanza del mondo, della gente e anche di me stessa, prendo il mio amico libro tra le mani e mi rifugio nel suo mondo.

Magari scrivo solo per me stessa, ma, francamente, finche’ mi fa vivere meglio, me ne infischio.libro

Valeria Luzi on Facebook
Posted in PERIODICO ITALIANO | 3 commenti

3 risposte a COSA SCRIVO A FARE SE LEGGONO SOLO 4 ITALIANI SU 10?

  1. silvia scrive:

    Hai pienamente ragione. Anche io scrivo, o meglio, ci provo, quando torno dal lavoro e una volta a casa chiudo dietro di me la porta al mondo.
    Per rifugiarmi nel mio.
    Anche io mi chiedo: chi leggerà queste storie, queste frasi, questi pensieri che le mie dita inseguono sulla tastiera?
    Poi quando rileggo un pezzo e sento il mio cuore battere, la piega della bocca aprirsi e anche una lacrima scendere penso: questo pezzo mi piace proprio.
    E sai che c’è? A me piace, è proprio questo il bello!
    Purtroppo è vero: gli italiani non leggono proprio. Che peccato…non dico che potremmo essere un popolo migliore, ma quasi!
    Dico di più (ma forse, vista la situazione, esagero): se si leggessero anche i libri in lingua sarebbe un toccasana per l’approfondimento di quest’ultima . Quanti italiani sono rimasti con l’”Inglese scolastico” che non hanno più allenato?
    Ebbene, secondo me sarebbe anche un buon esercizio per rispolverare le nostri sinapsi “international”!
    Io lo sto facendo da circa due mesi e devo dire che è un ottimo allenamento.
    Comunque, rimane solo un’opinione.
    La realtà è un’altra…
    Scusatemi, ma ora torno alla mie scritture…
    Alla prossima.

  2. valerialuzi scrive:

    Grazie Silvia per il tuo commento. Sono felice che ci siano altre persone come me! Aggiungimi su facebook cosi’ rimaniamo in contatto,ok??? baci

  3. Valentina scrive:

    Ciao bella Vale, parole sante. Tanto vere che mi hai fatto riflettere e scrivere su una cosa che e’ strettamente legata al problema! Leggimi :) )

    http://valentinasthoughts.wordpress.com/

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